TEATRO DEL MATTACCINO (NA)

SPETTACOLO: “…E PECCHE’….” OVVERO PULCINELLA E LA LEGGE

TIPOLOGIA : COMMEDIA DELL’ARTE

 

 

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BIO

Ho iniziato a fare l’artista di strada “girovago” nel 1993 non ricordo esattamente … un po’ per gioco, un po’ per passione, ma soprattutto per lo stile di vita. Mi sembrava tutto così bello… magico! Lasciando il lavoro e tutta la “bella situazione” con Angelo Picone, “teatro regresso girovago”, siamo partiti all’avventura in un fantastico viaggio che ci avrebbe poi portato… alla “Corte del Re di Francia”! Proprio come facevano un tempo, i commedianti dell’Arte, il primo spettacolo a cui ho preso parte era: “Pulcinella salvato dal Capitalismo” ovvero: Pulcinella e la Morte… io facevo la morte, sui trampoli. Dopo un paio d’anni ho fondato “Teatro del Mattaccino”, con Angela Neiman (Pumcliks) e Maurizio Palmieri, (attrazioni napoletane) nel ’96 sono andato alla Convention di Giocoleria a Torino, e sono rimasto affascinato da quelle che vengono definite “Arti Circensi” negli anni a seguire ho lavorato molto in quella direzione, nei mesi invernali frequentavo “L’Accademia del Circo” di Cesenatico. Negli anni a seguire, ho scoperto poi “Clementino” che è il mio clown! Me ne sono innamorato! Non è stato semplice tirarmelo fuori, ma alla fine ce l’ho fatta! In tutto questo tempo ho fatto tanti spettacoli, in gruppo e da solo, ho girovagato in lungo e in largo, tante volte ho pensato di essere poi giunto finalmente “Alla Corte del Re di Francia”…. se ci sono arrivato ancora non lo so, quello che posso dirvi e che non mi sono ancora stancato di girovagare!

LO SPETTACOLO

Lo spettacolo racconta, in chiave comica, i problemi con le autorita’ (polizia urbana e-o forze dell’ordine in genere) che gli artisti di strada affrontano quando si esibiscono in strada. Pulcinella… nel mentre si appresta, come sua abitudine per sbarcare il lunario con uno spettacolino da strada, si ritrova ad essere ostacolato da un certo “Gaetano Cannavacciuolo” rappresentante della legge (una specie di carabiniere). Quindi lo spettacolo altro non e’, che la diatriba che si instaura tra pulcinella e la “legge”, con tutti i riferimenti alle leggi, al suolo pubblico, all’ostruzione da parte dei commercianti, alle autorizzazioni, ai permessi, alla chiesa, e a tutti i poteri governativi e non, nonche’ i vari “abusi di potere”, denunciandone tutte le contraddizioni. Alla fine, pulcinella viene imprigionato… ma riesce a tornare libero pagando una cauzione che gli viene data dal pubblico, unico e vero protagonista, nonchè colui che ha (dovrebbe avere) l’autorita’ per decidere lo svolgimento… dell’arte di strada.

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